Nella vita di tutti i giorni, il nostro corpo è sottoposto ad una serie di tensioni che condizionano anche la nostra postura, come ad esempio stare seduti molte ore davanti al computer, rimanere seduti al volante molte ore al giorno, non concedere al nostro corpo il dovuto riposo, praticare sport , stress , stati emotivi sfavorevoli e squilibri metabolici dovuti ad un’errata alimentazione ecc. Questa situazione alla lunga può portare alcuni muscoli a contrarsi in maniera eccessiva , nel tempo cronicizzare alcune situazioni e causare una serie di scompensi e algie vertebrali (discopatie, protrusioni, ernie discali, cervicalgie, lombalgie, dorsalgie ecc.).
Ci si imbatte nel meccanismo del “gatto che si morde la coda”, si va  alla ricerca  in primis della soluzione al dolore localizzato, a fare una serie di analisi, tac, risonanze senza altresì andare ad eliminare la causa. Nel corso di questi ultimi anni, in base alle esperienze fatte con i miei pazienti e attraverso un’analisi dettagliata a 360° del loro comportamento, ho potuto costatare che solo una parte delle algie vertebrali è effettivamente connessa ad alterazioni delle vertebre e dei dischi intervertebrali. Mi è stato chiaro capire che molte problematiche legate al dolore sono spesso frutto di tensioni globali dovute a cattive posture, ad anomalie metaboliche (problematiche intestinali, fegato, tiroide, calcoli renali ecc.) ma soprattutto problemi connessi alla  psiche, fattori generatori di stress e quindi di tensione muscolare.
Ed è per questo che molte volte vado alla ricerca della causa e inizio la mia indagine in maniera globale come “ Mezierista”, attraverso una serie di domande fatte ai miei pazienti, cerco di aiutare loro ad arrivare alla soluzione dei loro fastidi e dolori. La tecnica posturale MEZIERES, la RESPIRAZIONE DIAFRAMMATICA , le tecniche di RILASSAMENTO e la collaborazione con altre figure “olistiche” come KINESIOLOGI e OSTEOPATI, mi hanno aiutato ad avere risultati molto soddisfacenti. Il mio lavoro inizia sull’allungamento globale delle catene muscolari anteriori-posteriori, alla risoluzione delle diverse tensioni attraverso delle manovre, sul rilassamento del paziente,  ma sopratutto durante la seduta con una serie di domande mirate, cercando di verificare se il problema possa essere di natura muscolare, metabolico o psiche. Con l’abbinamento di queste 3 metodi di indagine cerco non soltanto di eliminare il dolore localizzato ma di ricreare così un equilibrio e un benessere psico-fisico nel mio paziente.