Capita spesso di confrontarmi con persone scettiche, neofiti e non conoscenti il Pilates e dover spiegare in cosa consista il metodo, dover chiarire o meglio ancora, dopo aver fatto una lezione di prova, dover confutare alcune loro supposizioni. Cercherò di rispondere ad alcuni vostri quesiti.

  1. Il metodo Pilates è una ginnastica dolce?

Certo, se consideriamo che è una metodologia di lavoro che si basa su 6 principi fondamentali: Controllo del movimento , Respirazione , movimenti fluidi e Precisi, allora Si. Ma considerarla come ginnastica leggera assolutamente No, anzi , il lavoro è molto intenso e richiede Concentrazione.

  1. Il Pilates fa dimagrire?

Sicuramente il Pilates può aiutare a raggiungere questo scopo, associato ovviamente prima ad un’alimentazione equilibrata e un’ attività cardiovascolare costante e regolare. Con il Pilates possiamo tonificare tutta la muscolatura, modellando e rimettendo in forma il corpo.

  1. Mi dicono che il Pilates fa ottenere la pancia piatta, è vero?

La premessa è sempre la stessa, oltre ad un’alimentazione equilibrata, il metodo ovviamente è una disciplina che si concentra molto sul lavoro dei muscoli addominali e trasversi e quindi può aiutare in tal senso.

  1. Soffro sempre di dolori alla schiena, posso fare Pilates?

Questa è la domanda più frequente, a cui risponderò sulla base della mia esperienza lavorativa. Ovviamente se ci troviamo in una situazione acuta del problema , il Pilates secondo il mio modesto parere riesce poco a risolvere queste tipo di algie, anzi a volte se eseguiamo gli esercizi in maniera errata possiamo accentuare il problema. Sicuramente a livello preventivo e come miglioramento della postura, il Pilates visto che si basa su un controllo di ogni singolo movimento e un lavoro sinergico della muscolatura addominale con quella pelvica e lombare, contribuisce a ridurre l’insorgere di algie vertebrali e di vizi posturali.

  1. Allora per chi è adatto il metodo Pilates?

Certamente questa eccezionale tecnica è adatta a tutti: dagli anziani, ai più giovani, dai sedentari, agli atleti e persino dopo il terzo mese di gravidanza. La differenza molto importante la fa l’insegnante che a seconda del cliente, decide un programma di esercizi da effettuare, come modularli e come strutturare una lezione.