In periodi di forte stress lavorativo, di stili di vita sbagliata, di posture scorrette e inattività fisica , gran parte delle persone accumulano i loro problemi sul tratto cervicale fino a farne diventare una vera e propria patologia.

La cervicobrachialgia è una patologia che ha origine dal collo e si propaga attraverso i nervi  che collegano il midollo spinale al braccio, fino ad arrivare alle dita della mano. Normalmente la cervicobrachialgia è localizzata sulle ultime vertebre cervicali C4-C5 e C6-C7 dove hanno origine i nervi del plesso brachiale e che si manifesta poi con fastidi, dolore localizzato, formicolii, rigidità muscolare, difficoltà dei movimenti del collo , braccia e spalla, debolezza articolare, disagi nel compiere i gesti quotidiani e anche nel dormire.

Il mio modus operandi, quando mi trovo di fronte ad un paziente, è sempre quello di andare ad individuare la causa, osservando e ascoltando il vissuto della persona e ricercando la soluzione del  problema. Molto spesso la Cervicobrachialgia è dovuta a una postura scorretta, a interessamento e degenerazione dei dischi cervicali, a zone (trigger point) che intrappolano le terminazioni nervose , a blocchi diaframmatici e il più delle volte a compressione dei nervi provocate da muscoli ispessiti e contratti.

Fatta una prima diagnosi,  decido il trattamento. Attraverso l’utilizzo e l’applicazione sul paziente della tecnica posturale Mezieres, di tecniche di rilassamento dei muscoli pompage, della respirazione diaframmatica e trattamento dei trigger point,  cerco  in maniera graduale di risolvere il problema.

Il primo step, è cercare di liberare le ansie e lo stress del paziente creando un ambiente confortevole , caldo e silenzioso . Inizio spiegando l’importanza della respirazione diaframmatica in quanto un blocco o un cattivo funzionamento del diaframma provoca un utilizzo eccessivo dei muscoli inspiratori accessori (sternocleidomastoidei, scaleni, estensori del capo ) che possono creare ulteriori tensioni cervicali e inoltre la respirazione è fondamentale per la postura e il rilascio muscolare. I primi 5 minuti quindi sono dedicati sempre alla presa di coscienza, ad imparare la respirazione attraverso la posizione delle mani sul petto e la pancia e la localizzazione e percezione del movimento del muscolo diaframma.

Con il secondo step, inizia una fase di studio attraverso una mobilizzazione complessiva del capo , con  movimenti lenti e controllati di rotazione, flessione, circonduzione di testa e braccia.

Il terzo step, la fase centrale è dedicata alle posture globali del rachide attraverso la tecnica mezieres per allungare tutti i muscoli della colonna e della catena posteriore che gravano nell’insieme sul tratto cervicale.

La fase più delicata, il quarto step, invece è quella dedicata alla liberazione delle tensioni delle spalle e braccia e poi attraverso la tecnica pompage di rilascio miofasciale cerco progressivamente e lentamente di andare a trattare complessivamente tutti quei muscoli , dall’elevatore della scapola , trapezio superiore , scaleni , piccolo pettorale e sternocleidomastoideo che si inseriscono sul tratto cervicale.

Infine cerco di aiutare il paziente a migliorare lo stile di vita e con il passare delle sedute a ritrovare uno stato di benessere complessivo.