Quante volte per risolvere i nostri problemi di schiena, dismorfismi, algie vertebrali e reumatismi, ci è stato consigliato uno sviluppo muscolare adeguato, fare piscina e un potenziamento dei muscoli paravertebrali? Questi potenziamenti però, non sono riusciti mai veramente ad arrivare allo scopo dei problemi incontrati. Cerchiamo di fare chiarezza.

Nell’ambito del nostro corpo si sviluppano due grandi sistemi:
1) La catena di estensione posteriore che ci mantiene eretti contro la gravità, che è rappresentata da muscoli fortemente tonici e rappresentano i 2/3 di tutto la muscolatura, tra cui ci sono il tricipite della sura, ischio-crurali, muscoli profondi dei glutei, spinali, questi muscoli non si riposano mai e quindi hanno la tendenza al raccorciamento.
2) La catena anteriore che assicura la sospensione prendendo appoggio su punti fissi superiori, è fondamentale nella respirazione (scaleni, intercostali, diaframma, psoas, adduttori, muscoli anteriori della gamba), è composta da muscoli dinamici che hanno poco tono e tendono al rilassamento.
Quindi:
la retrazione della grande catena posteriore ci tira indietro e l’ipertonicità di questi muscoli può portare un dorso piatto, proiettare il torace in avanti, trascinare la nuca o la regione lombare in posizione troppo incavata, un bacino troppo verticalizzato, ginocchia vare e piedi cavi.
la retrazione della grande catena anteriore ci curva in avanti e il suo accorciamento provoca la posizione della testa in avanti, curva il dorso e arrotonda le spalle, tira le ginocchia in dentro e piedi piatti.
la rigidità della catena inspiratoria può bloccare particolarmente la parte alta o bassa del torace e deformarlo, oltre che limitare la ventilazione.

la rigidità della catena anteriore delle spalle limita i movimenti in estensione, delle braccia e della gabbia toracica.

la rigidità della catena delle anche accentua la regione lombare, bascula il bacino e limita i movimenti delle gambe.
Quindi, tutti ovvimente abbiamo dei problemi e siamo rigidi ma non negli stessi punti.
“La sorpresa di una ballerina professionista fu assistendo ad una lezione di Posturale, si accorse che, impedendo tutte le varie compensazioni, non poteva sollevare la gamba oltre i 90°!”

E’ così evidente che per ristabilire ampiezze articolari normali, ristabilire un buono stato dell’elasticità muscolare , evitare rigidità e di conseguenza risolvere molti dei problemi posturali e algie vertebrali, bisogna agire globalmente attraverso una rieducazione posturale globale e di allungamento delle varie catene muscolari.