Sentiamo spesso parlare di dimagrimento associato al metabolismo basale o di come accelerarlo e a volte siamo confusi o abbiamo poca conoscenza dell’argomento. Allora facciamo un po’ di chiarezza.

Per Metabolismo basale si intende il livello di dispendio energetico necessario a mantenere le funzioni vitali nelle condizioni di riposo e di digiuno. Esso si manifesta come produzione di calore corporeo ed è possibile quantificarlo misurando il consumo di ossigeno in condizioni che devono essere rigorosamente standardizzate o attraverso delle analisi della composizione corporea. Esso dipende da vari fattori quali il sesso, l’età, la massa corporea,la massa magra, ormoni tiroidei e bilancio proteico. Per un soggetto in condizioni normali il metabolismo basale rappresenta il 60-75% del dispendio energetico giornaliero.

La misura del metabolismo basale è fondamentale per impostare  un programma di controllo del peso corporeo basato sulla dieta e sul regolare esercizio fisico. Il miglior modo per esprimere il metabolismo basale e spiegare le differenze interindividuali è quello di correlarlo alla massa magra (muscoli) , infatti si osserva che le donne hanno circa un 5% in meno di consumo basale e questa differenza è dovuta al fatto che hanno più grasso corporeo degli uomini a parità di peso corporeo e il tessuto adiposo consuma di meno del tessuto muscolare. Inoltre i cambiamenti nella composizione corporea (aumento di grasso o diminuzione di massa muscolare) generalmente contribuiscono per il 2-3% di diminuzione del metabolismo per ogni 10 anni di vita sia nell’ uomo che nella donna. Questi dati indicano che una regolare attività fisica , sia di resistenza sia di potenziamento muscolare, sono in grado di contrastare la diminuzione del metabolismo che si verifica con l’avanzare dell’età. Circa 500 g di massa magra aumentano il metabolismo basale da 7 a 10 kCal al giorno. A riposo i muscoli contribuiscono per il 20% al consumo calorico globale e nel corso di un lavoro di elevata intensità il consumo energetico può aumentare di 100 volte rispetto al basale.

Conoscere il metabolismo basale è inoltre molto utile e consente di identificare il fabbisogno energetico giornaliero cui dovrebbe corrispondere un adeguato apporto calorico alimentare. Un calo eccessivo di peso è responsabile infatti del fallimento, dopo i primi apparenti successi, di molte diete strettamente ipocaloriche. Il nostro corpo è programmato per resistere anche a questi periodi di restrizioni e per sopravvivere in queste situazioni, grazie ad un fine meccanismo di regolazione ormonale, l’organismo tende ad abbassare il metabolismo basale.

I 5 fattori principali che influenzano il consumo energetico individuale e che dobbiamo tenere in considerazione sono quindi : la massa corporea, l’attività fisica, l’effetto termogenico degli alimenti necessario per la digestione e assorbimento, il clima e la gravidanza. Sicuramente l’influenza maggiore è esercitata  dall’attività fisica che può incidere dal 15 al 30 %. Le attività che contribuiscono maggiormente ad aumentare il metabolismo basale sono quelle che coinvolgono grandi masse muscolari o grandi muscoli e quindi camminare velocemente, pedalare, nuotare o attività di circuiti che alternino esercizi di tipo aerobici ad esercizi multi articolari come ( Squat, Affondi, push up, trazioni ecc ).

La regola fondamentale per contrastare la diminuzione del metabolismo basale è unire un regime alimentare bilanciato ad una sana attività fisica, tutto il resto sono scorciatoie inutili e pericolose.